Ariocarpus, perché no?

In molte collezioni di piante grasse non si trovano degli Ariocarpus. È noto che la coltivazione di questo genere é difficile, perché in base alle condizioni che trovano in natura le piante domandano un terreno senza sostanze umose, molto sole, una buona ventilazione e poca acqua. In particolare l'acqua deve essere somministrata sempre al momento giusto e questo costituisce il vero problema per la loro coltivazione, in quanto è praticamente impossibile dare una regola generale: tutto dipende dai fattori climatici della zona in cui si coltivano gli Ariocarpus! Sicuramente anche il fatto che bisogna aspettare una decina d'anni per avere la gioia di vedere i bellissimi fiori costituisce un deterrente per molti collezionisti. Avendo riscontrato che quasi tutti i problemi derivano dall'apparato radicale assai vulnerabile, da alcuni anni abbiamo cercato di praticare una "sostituzione" delle radici stesse sulle piccole piantine di Ariocarpus. A poche settimane dalla germinazione alle plantule vengono tagliate le radici, e quindi la parte superiore viene innestata su portainnesti con poche settimane di vita. Per immaginarsi le dimensioni si possono paragonare le piantine a dei grani di riso che vengono tagliati a metà, quindi i due pezzi ricavati si mettono sulla metà di un altro chicco di riso. Per eseguire alla perfezione questo lavoro si ha bisogno di una lente binoculare, di una lametta da rasoio, di alcool (per la disinfezione degli attrezzi!) e di una mano ferma! In 24 ore l'innesto è perfetto e dopo poche settimane si può notare un forte sviluppo delle piantine. Siccome il taglio è fatto nel tessuto della cotiledone, (sotto le prime foglie della piantina) abbiamo scelto per questo tipo di intervento il nome di "Innesto-ipocotile". L'effetto più suggestivo del cambio di radici è certamente la fioritura, che avviene molto prima che nelle piante normali e che senza dubbio si verifica grazie ad un apparato radicale molto forte. (vedi foto).

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(Con un click ingrandimento della foto)

I più veloci nel produrre fiori sono gli ARIOCARPUS AGAVOIDES (dopo 14 mesi) ed una varietà di ARIOCARPUS KOTSCHOUBEYANUS (dopo 11 mesi). ARIOCARPUS FISSURATUS e ARIOCARPUS TRIGONUS fioriscono nel terzo anno di vita, mentre solamente ARIOCARPUS RETUSUS è un po' pigro: bisogna infatti aspettare 4 anni. 

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Ariocarpus trigonus

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Ariocarpus fissuratus

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Ariocarpus Kotschoubeyanus v.rioverdense

La possibilità di avere semi in un tempo così ristretto è certamente un valido contributo per la conservazione di specie minacciate di estinzione, ed aiuta alla produzione di nuove generazioni.

 


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Letzte Aktualisierung / Last update / Ultimo aggiornamento:   14.07.2003 - Manfred Felbinger
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